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1533–1601

XVI

Ascanio Pignatelli

Tien la mia gioia entro ne l' alma unita Con la mia pena eguale imperio a parte, E da le voglie sue divise e sparte Lacera, e pur non spenta è la mia vita;

Forse con l' una allor l' alta infinita Forza de l' altra Amor libra, e comparte, E quella, che cadria languida parte Morta da l' un, col suo contrario aita;

Né questa è già mercé che la console, Anzi perch' arda in sempiterno ardore Tempra le fiamme, onde si strugge, e dole, E perché stratii, e non ancida il core,

Meschia l' amaro entro al piacer, né vole Che pietà tronchi, o morte il suo dolore.

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XVI · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove