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1533–1601

XLVIII

Ascanio Pignatelli

Mentre acerbo dolor turba il sereno Del mio bel Sole, e 'l mal, ch' entro l' accora, Sparso in lagrime versa, e stilla fora Pioggia di perle da' begli occhi in seno,

Non più vago d' April suol il terreno Con la ruggiada sua pinger l' Aurora, E 'l dolce pianto il suo bel volto infiora, E le rose nutrica, ond' egli è pieno:

Tosto a quel rio corre, assetato, et arso, E quasi augello in su l' estivo ardore, Il mio cor lasso ivi s' immerge, e bagna; Ivi in vendetta sua, s' avaro, e scarso

Gli fu di pianto, e di pietate Amore, Lieto gioisce, or ch' ei s' attrista, e lagna.

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XLVIII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove