Mentre acerbo dolor turba il sereno
Del mio bel Sole, e 'l mal, ch' entro l' accora,
Sparso in lagrime versa, e stilla fora
Pioggia di perle da' begli occhi in seno,
Non più vago d' April suol il terreno
Con la ruggiada sua pinger l' Aurora,
E 'l dolce pianto il suo bel volto infiora,
E le rose nutrica, ond' egli è pieno:
Tosto a quel rio corre, assetato, et arso,
E quasi augello in su l' estivo ardore,
Il mio cor lasso ivi s' immerge, e bagna;
Ivi in vendetta sua, s' avaro, e scarso
Gli fu di pianto, e di pietate Amore,
Lieto gioisce, or ch' ei s' attrista, e lagna.