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1533–1601

XLV

Ascanio Pignatelli

Leghi vezzoso Amore in sì gioconda Prigione i cori ancor, se i corpi avinse, Tiri gli spirti l' un, che l' altro spinse, E furi l' alma, e 'n sé suggendo asconda;

Mova indiviso, e 'n un meschi e confonda L' anime, che Natura in due distinse, E dentro al petto, che tenace strinse, Passi come diffuso, e si trasfonda;

Sparso fuor da due bocche un suono istesso Mormorando susurri, e 'n doppi accenti Alterni e spieghi il suo diletto espresso; Soavi risse, e languidi lamenti,

E 'nterrotti sospir rinovin spesso, Quasi cote amorosa, i desir lenti.

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XLV · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove