Skip to content
1533–1601

XLIII

Ascanio Pignatelli

L' aura d' amor, che sciolta in amorose Voci quest' aria lusingando vola, E da la bocca, ond' esce, accoglie, e 'nvola E sparge poi l' odor de le sue rose,

Spira talor fra l' humide, e gravose Nebbie del duol, che disgombrar può sola, E ne le mie fortune hor mi consola, E l' onde acqueta del mio cor dogliose;

Né così lieta mai la doppia face, Che da' figli di Leda ardendo appare, A smarrito nocchier diletta e piace, Com' ella de' pensier torbido il mare

Tranquillo rende, et al dolor dà pace, E i rai mi scopre di due luci chiare.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLIII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove