Sorge il pensier qual pianta, in cui derivi
Gl' influssi il cielo, e sparga i raggi e l' onde,
Ché dolce in lui celeste volto infonde
Di gratie i lumi, e di dolcezze i rivi;
Cresce, e tronco è 'l desio, che verdi e vivi
I rami spande, e la speranza è fronde,
E fior le voglie sue purgate e monde,
E frutti l' opre, e gli atti honesti e schivi;
Ben ei, rivolto ove possente spira
Virtù fattrice, a quelle luci sole,
Che fur principio, or come a fin si gira:
Nuovo Elitropio che vagheggia, e cole
L' amato oggetto, e riverente ammira,
Quasi sua forma, de' begli occhi il Sole.