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1533–1601

XCV

Ascanio Pignatelli

A gli ardenti desiri Amor ben torre Il fin bramato può, non già l' affetto, Ch' a voi de i pregi miei, del mio diletto Felice meta il cor libero corre,

Ma giunto a voi tosto al mi' ardore opporre Il ghiaccio io sento allor del vostro petto, E spinto è l' un da l' altro, e 'n sé ristretto La fiamma il gielo, e 'l giel la fiamma abhorre,

E, qual la terra entro nel grembo interno Il freddo o 'l caldo in sua difesa accoglie, Se l' arde il Sole, o se l' agghiaccia il verno, Tal, mentre a voi s' appressa, in voi più rende

Fredde il mio 'ncendio l' indurate voglie, E 'l vostro ghiaccio il mio gran foco accende.

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