Troppo, Donna, a se stesso in voi compiacque,
Qualor vi scorse il cor stupido, e stolto,
E 'n lui da i rai de l' alma, e del bel volto
Dietra a la maraviglia il desio nacque;
Ei sì confuso entro a l' abisso giacque
Di tante glorie, a contemplar rivolto,
Che poco di voi disse, e di quel molto
De' vostri pregi il più nascose, e tacque;
Né già men lode il mio tacer vi diede,
Ché del sommo valor vostro gentile
Fu il non poter lodarvi eterna fede,
Che se non vi comprende ingegno, e stile,
Degn' è che 'l cor quel che non cape, o vede
Con devoto silentio adori humile.