A te, ch' amato amai, da cui serene
Trassi già l' hore, e vita ebbi, e sostegno,
Alma felice, ahi ben contrario, e 'ndegno
Frutto d' amor, gran pianto or si conviene;
Dunque d' amaro duol torbide e piene
L' onde lor spandan gli occhi, e doglia, e sdegno
Versi verace ben, ma picciol segno,
E breve parte di perpetue pene;
Tu, che chiusa a i piacer, larga a gli affanni
Strada m' apristi, onde penose, e meste
Corra le notti e i dì la vita, e gli anni,
Queste lagrime pie, quasi funeste
Pompe raccogli, e 'n loro empia de' danni,
Ma d' amor dolce la memoria reste.