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1533–1601

LXXXV

Ascanio Pignatelli

Qual per entro a le nubi ardente, e puro Lampo, che fugga, e fosco il ciel più lassi, Tu fra quest' ombre luminosa passi Ma resta il mondo più turbato, e oscuro;

Ben dove i raggi tuoi lucenti furo Ferma la tua memoria e viva stassi, Quasi trofeo, che di sue glorie fassi Schermo dal tempo ingiurioso, e duro;

Come là dove pretioso, e raro Licor si sparse già, l' aria d' intorno Serba l' antico odor soave, e caro, Così ritien la terra, in cui soggiorno

Festi sì dolce, ancor famoso, e chiaro Di mille fregi il tuo bel nome adorno.

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LXXXV · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove