Qual per entro a le nubi ardente, e puro
Lampo, che fugga, e fosco il ciel più lassi,
Tu fra quest' ombre luminosa passi
Ma resta il mondo più turbato, e oscuro;
Ben dove i raggi tuoi lucenti furo
Ferma la tua memoria e viva stassi,
Quasi trofeo, che di sue glorie fassi
Schermo dal tempo ingiurioso, e duro;
Come là dove pretioso, e raro
Licor si sparse già, l' aria d' intorno
Serba l' antico odor soave, e caro,
Così ritien la terra, in cui soggiorno
Festi sì dolce, ancor famoso, e chiaro
Di mille fregi il tuo bel nome adorno.