Skip to content
1533–1601

LXXX

Ascanio Pignatelli

Sorge contr' a l' incarco acerbo, e greve Del mio dolor la speme alta, e sublime, Qual lance suol, che quindi il peso opprime, E quindi scarca s' erga, e si solleve,

Ma qual fondata in fral sostegno, e leve, Ch' oltra le forze il suo valor estime, Cade ella tosto, e de le glorie prime Misero il fine, e la dolcezza è breve;

Né però al suo destin ceder già vole, Ch' ardita pur su la ruina antica Drizza a nuovi desir superba mole, E doppiando i miei danni e la fatica

Rinascer sempre a la sua morte suole, E 'n poca gioia eterno mal nutrica.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXX · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove