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1533–1601

LXXVIII

Ascanio Pignatelli

O quando fia, che rotto il duro stame Che co 'l mondo mi lega, al ciel mi mene, E da gli abissi a l' ombre sue serene Smarrita agnella il mio pastor mi chiame?

Quando fra i paschi e i rivi suoi la fame Sarà che satii, e la mia sete affrene, E certa l' alma il suo perpetuo bene Tranquillo goda, e più non speri, o brame?

Deh, ché non sdegno homai di questa vita L' alte lusinghe, onde ritiemmi, e toglie Sotto un breve piacer gioia infinita? Ché non morte desio, s' ella mi scioglie,

E tronca con dolcissima ferita L' empia radice di sì amare doglie?

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LXXVIII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove