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1533–1601

LXXIX

Ascanio Pignatelli

Corro al mio fin veloce, e già ruina Precipitoso il viver mio fugace, Che d' alto giel, che si distrugge, e sface, Quasi torbido rio, cade, e declina;

Già de gli anni la fresca, e matutina Soave età, che più diletta, e piace, A gli oltraggi di morte esposta giace, Come tenero fior, languida, e china:

Misera vita, a che caduco, e frale Schermo t' appoggi, e rapida, e 'nquieta Brev' hore aggiunger tenti al dì fatale; Ahi posi homai chi mi ritiene, e vieta

Tranquillo stato a l' alma, et immortale, E voli ella al suo ben libera, e lieta.

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LXXIX · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove