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1533–1601

LXXIII

Ascanio Pignatelli

Specchio, o Donna, è 'l mio cor lucido, e schietto, Che qualor splende il vostro sole in esso, Da 'l suo denso, et oscuro il raggio impresso Rivolge, e mira voi co 'l vostro aspetto;

Ei quel volto gentil, che 'n lui ristretto Arde a prova di voi d' un lume istesso, Hor vi dimostra in viva imago espresso Quasi sol degno de' begli occhi oggetto;

Mirate in lui, come leggiadra, e vaga Gratia riluce allor ch' amica, e pia Dolcezza l' orna, e le mie doglie appaga, E come poi l' alta beltà natia

Deforma, se crudel arde, et impiaga, E i lumi asconde dispettosa, e ria.

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LXXIII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove