Specchio, o Donna, è 'l mio cor lucido, e schietto,
Che qualor splende il vostro sole in esso,
Da 'l suo denso, et oscuro il raggio impresso
Rivolge, e mira voi co 'l vostro aspetto;
Ei quel volto gentil, che 'n lui ristretto
Arde a prova di voi d' un lume istesso,
Hor vi dimostra in viva imago espresso
Quasi sol degno de' begli occhi oggetto;
Mirate in lui, come leggiadra, e vaga
Gratia riluce allor ch' amica, e pia
Dolcezza l' orna, e le mie doglie appaga,
E come poi l' alta beltà natia
Deforma, se crudel arde, et impiaga,
E i lumi asconde dispettosa, e ria.