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1533–1601

LXXII

Ascanio Pignatelli

Di pure fiamme, o del mio cor beatrice, Ardo, e più non desio, né chieggio, o spero, Ché temprato in se stesso il mio pensiero Ne' suoi casti desir si fa felice;

Non brama ei già quel che bramar non lice, Fallace bene instabile, e leggiero, Ma gode in voi di quell' eterno, e vero, Ch' a voi stessa negargli si disdice,

Beato ben, che 'n sé de' proprii affetti Le cure acqueta, e già non cura o teme Che scemi il vostro orgoglio i suoi diletti, E quasi germe a voi congiunto insieme

Da la vostra honestà celesti, e schietti Frutti produce di celeste seme.

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LXXII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove