Fra queste pene, in quest' acerba, e trista
Vita mi dà le sue dolcezze Amore,
Sì vicino il piacer vive al dolore,
E dolce è poi quel ch' è sì amaro in vista;
Già nuovo Alcide entro a gli affanni acquista
Sol fama e pregio, e soffre, e vince il core;
O mio soave aventuroso ardore,
Che l' alme bea, che con più doglia attrista:
Forse, come via più l' incendio accresce
Lieve pioggia talor, perché 'l diletto
In me s' avanzi, il suo contrario mesce,
O pur nel foco suo purga, et emenda
Ogni mio fallo sì, che puro, e netto
Beato a pieno la sua gloria ascenda.