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1533–1601

LXII

Ascanio Pignatelli

Nel vostro lume, in cui mi specchio e giro, Veggo, Donna, il mio mal, ma sì giocondo, Che fra le pene in mille gioie abondo, E so che m' arde, e fuor che 'n lui non miro;

Allor le voci, ond' io piango e sospiro, In un secreto alto silentio ascondo, E pien di gloria, e di stupor profondo Tacito e 'ntento i vostri pregi ammiro,

Che 'ncontro a tanti rai l' alma soccorre D' ogni sua forza il debil guardo infermo, E 'n sé tutta raccolta a lui sol corre; Dunque aperto veder ciò ch' entro ascose

Quivi potete voi, che saldo e fermo, Quel che tolse a la lingua, a gli occhi pose.

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LXII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove