Come infelice infruttuosa pianta
Feconda vite entro a le braccia accoglie,
Ch' i rami de' suoi frutti, e de le foglie,
Di cui povera nacque, orna et ammanta,
Se i cari nodi, onde con pace tanta
Seco la stringe, acerbo altri discioglie,
E i fregi e gli honor suoi rapace toglie,
E le bellezze sue recide e schianta,
Riman sterile e nuda, e de l' amato
Peso, che sì soave ella sostenne,
Priva, e de l' ombre, e del diletto usato;
Così ciò, che già fui, da voi mi venne,
E con voi sparve, e de l' antico stato
Sol memoria di doglia il cor ritenne.