In quest' esilio mio, misero e solo
Vivo, né già da voi, ma da me lunge,
Ché fugge il core, onde lo scaccia, e punge
Amaro pianto, e pena acerba, e duolo;
Ei viene a voi là 've riposta è solo
Ogni sua gioia, a voi beato giunge
Con l' ali alzando, che 'l desio gli aggiunge,
Fuor di quest' ombre al vostro lume il volo;
Ma lasso in voi se stesso oblia, né riede
Al corpo infermo, che già langue, e 'n vano
Da lui conforto, e medicina chiede,
Ch' ei non l' ascolta, e fora stolto, e insano
Da i suoi diletti hor voluntario il piede
Por ne l' inferno, onde vivea lontano.