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1533–1601

L

Ascanio Pignatelli

Copra i begli occhi pur nebbia importuna, E celi i raggi lor torbida amara, Che non men vaga, che già lieta e chiara, Beltà riluce ancor dolente, e bruna;

Ella le nubi, che nel volto aduna Empia doglia e feroce, orna e rischiara, Come suol l' ombre de la notte avara Cinger di stelle, et illustrar la luna;

Ride nel pianto suo chiaro, e celeste Spirto d' amor, che da' begli occhi spira Gioia, e dolce dolor la copre, e veste; Questi leggiadro in lor piange, e sospira,

E sparge da le luci afflitte, e meste Dolcezza mista di pietade, e d' ira.

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L · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove