Copra i begli occhi pur nebbia importuna,
E celi i raggi lor torbida amara,
Che non men vaga, che già lieta e chiara,
Beltà riluce ancor dolente, e bruna;
Ella le nubi, che nel volto aduna
Empia doglia e feroce, orna e rischiara,
Come suol l' ombre de la notte avara
Cinger di stelle, et illustrar la luna;
Ride nel pianto suo chiaro, e celeste
Spirto d' amor, che da' begli occhi spira
Gioia, e dolce dolor la copre, e veste;
Questi leggiadro in lor piange, e sospira,
E sparge da le luci afflitte, e meste
Dolcezza mista di pietade, e d' ira.