Al volto, al canto voi d' Angeli i cori
Sembrate, o di lassù schiera felice,
Che de' celesti spirti imitatrice
Fra noi ti stai, ma vivi hor da noi fuori;
Se de' begli occhi i luminosi ardori,
Quasi oggetto divin, fissar non lice,
Ben l' alme il suon de l' armonia beatrice
Rapisce al cielo e vi solleva i cori;
Prova terreno ancor perpetui e vivi
Diletti il senso, e fa da sé diviso,
Che mortal gusto ad appressarvi arrivi;
E fortuna è di lui, che se 'l bel viso
Le glorie asconde, e i lumi suoi n' ha privi,
Gode almen per l' orecchie il paradiso.