Queste, ov' impresse più che 'n bronzi o marmi
Le sue glorie ha Parnaso, et Helicona,
Rime leggiadre, Amor detta, e risona,
Et ei lo spirto, e son la tromba i carmi;
E ben desto da lor posso io levarmi
Pigro da me là 've 'l tuo suon mi sprona,
E mercé de' tuoi pregi aver corona
Di fronde poi, ch' i versi honora, e l' armi;
Ma temo, perch' indegno a stil soave
Soggetto hai tolto, che diverse l' opre
Faran le carte de' mie' honor ripiene,
Che, qual più presso a l' altro parer viene
L' un de' contrarii, il tuo bel dir discopre
Vaghezza in te, difetto in me più grave.