Già dal mi' esilio peregrino errante
La mia bella Sirena in sen m' accoglie,
E di tante fortune in porto scioglie
I voti il cor già tempestoso avante,
Ma quel desir, ch' a voi mi lega, a tante
Gioie in parte il diletto invola, e toglie,
E 'n due diviso, e fra sì varie voglie
Son pago insieme, e desioso amante;
Voi de la mente mia caro desio
Bramo, e ch' a voi m' unisca, e vi comprenda,
Parte di me co 'l mio voler v' invio;
Hor chi ci strinse in un, soave emenda
Al mio difetto porga, e 'l pensier mio
S' a voi me dona, il vostro a me voi renda.