A le leggia d' Amor nemica sorte,
Non valore o prudenza imbelle mano
Armò feroce, e diè cruda al sovrano
Pregio del mondo insidiosa morte,
E rotto cadde il più bel nodo, e forte,
Che mai strinse due cor, placido humano,
Et a l' alme congiunte acerbo, e strano
Fato per mille piaghe aprì le porte;
Sentì de l' una le ferite, e 'l duolo
L' altra nel proprio petto, e 'n vita avolte
Versar morendo ancor lo spirto misto:
Coppia felice, hor nel suo seno accolte
Vi serbi il ciel, qual glorioso acquisto,
Che degno il ciel di tanta fede è solo.