Piagasti, Amor, duo petti, e ben fu degno
Quel, ch' ambo punse, aventuroso strale:
Ahi chi di nova piaga, empia e mortale,
Osa ferir di tue saette il segno?
Dunque altri i pregi del tuo nobil regno,
Ch' ivi fondasti, temerario assale,
E turbar le dolcezze, e mescer vale
Fra le tua paci hor feritate, e sdegno?
E potrà furia forsennata ardente
Le sue faci vibrar là 've i tu' ardori
Soavi accese alta beltà lucente?
Beltà, che vinse i più superbi cori,
Né però punto intepidite, o spente
Di nuovi mostri avrà l' ire, e i furori.