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1533–1601

CIV

Ascanio Pignatelli

Quest' hore tue, che sacre a te, furtivo, E profano, e rapace il tempo invola, E le gioie, onde l' alma hor si consola, E lo spatio ne porta, in cui son vivo,

Amor deh ferma tu, che quanto io vivo A te si deve, e tua la gloria è sola, Frena la vita, che fugace vola Dietro al vago suo bene, e fuggitivo;

Sii tu del viver mio legge fatale, E 'l Sol benigno de' begl' occhi amici Gli anni miei giri eterno, et immortale; Da le due stelle angeliche beatrici

Ch' i segni son del corso mio vitale, Spieghi fato amoroso i dì felici.

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