Quest' hore tue, che sacre a te, furtivo,
E profano, e rapace il tempo invola,
E le gioie, onde l' alma hor si consola,
E lo spatio ne porta, in cui son vivo,
Amor deh ferma tu, che quanto io vivo
A te si deve, e tua la gloria è sola,
Frena la vita, che fugace vola
Dietro al vago suo bene, e fuggitivo;
Sii tu del viver mio legge fatale,
E 'l Sol benigno de' begl' occhi amici
Gli anni miei giri eterno, et immortale;
Da le due stelle angeliche beatrici
Ch' i segni son del corso mio vitale,
Spieghi fato amoroso i dì felici.