Sacro ministro a le tue glorie eletto
Per man d' Amor, di te ragiono, e canto,
Et è la tua beltà l' idol mio santo,
E sua vittima e tempio il core e 'l petto,
Quinci d' alti sospir fumante, e schietto
Odor ti porgo, e lodi io spargo, e vanto,
E purgo al fonte d' un devoto pianto
De' miei rozzi pensier l' immondo affetto,
Quivi l' ardor, che dal tuo raggio apprende,
Casta serba la mente, e ché non pera,
Pasce d' esca vitale, e 'n sé raccende;
Ma fero nume, e deitade altera,
Che 'l suo poter sol mostra allor ch' offende,
E regna poi, che distruggendo impera.