Magnifico fattor, Alfonso Trotto,
tu sei per certo di grand'intelletto;
in ciò che tu ti metti esci perfetto,
ed i maestri ti lasci di sotto.
Da Cosmico imparasti d'esser giotto
di monache e non creder sopra il tetto,
l'abominoso incesto, e quel difetto
pel qual fu arsa la città di Lotto.
T'insegnò Benedetto Bruza poi
le risposte asinesche e odioso farte,
non ch'agli estrani, ma alli frati tuoi.
Riferir mal d'ognun al duca, l'arte
fu de' tuoi vecchi; ma tutt'eran buoi,
né t'aguagliaro alla millesma parte.
Non più; ch'in altre carte
lauderò meglio il tuo sublime ingegno,
di tromba, di bandiera e mitra degno.