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1474–1533

XXVIII

Ludovico Ariosto

Qual avorio di Gange, o qual di Paro candido marmo, o qual ebano oscuro, qual fin argento, qual oro sì puro, qual lucid'ambra, o qual cristal sì chiaro;

qual scultor, qual artefice sì raro faranno un vaso alle chiome che furo de la mia donna, ove riposte, il duro separarsi da lei lor non sia amaro?

Ché, ripensando all'alta fronte, a quelle vermiglie guance, alli occhi, alle divine rosate labra e all'altre parti belle, non potrian, se ben fusson, come il crine

di Beronice, assunto fra le stelle, riconsolarsi, e porre al duol mai fine.

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