Skip to content
1474–1533

XXVI

Ludovico Ariosto

Aventurosa man, beato ingegno, beata seta, beatissimo oro, ben nato lino, inclito bel lavoro da chi vuol la mia dea prender disegno

per far a vostro essempio un vestir degno che copra avorio e perle ed un tesoro, ch'avendo io eletta, non torrei fra il Moro e 'l mar di Gange il più famoso regno.

Felici voi, felice forse anch'io, se mostrarle con gesti o con parole voi potesse altro essempio ch'ella toglia. Quanto meglio di voi, ch'imitar vuole,

serà, se la fede imita, se 'l mio constante amor, se la mia giusta voglia!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXVI · Ludovico Ariosto · Poetry Cove