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1474–1533

XVIII

Ludovico Ariosto

Quel capriol che con invidia e sdegno de mille amanti a colei tanto piacque, che con somma beltà per aver nacque di tutti i gentil cori al mondo regno,

turbar la fronte, e trar, pietoso segno, dal petto li sospir, dagli occhi l'acque alla mia donna, poi che morto giacque, e d'onesto sepolcro è stato degno.

Che sperar, bene amando, or non si deve, poi che animal senza ragion si vede tanto premiar di servitù sì lieve? Né lungi è ormai, se de' venir, mercede:

ché, quando s'incomincia a scior la neve, ch'appresso il fin sia il verno è chiara fede.

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XVIII · Ludovico Ariosto · Poetry Cove