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1474–1533

VIII

Ludovico Ariosto

La bella donna mia d'un sì bel fuoco, e di sì bella neve ha il viso adorno, ch'Amor, mirando intorno qual di lor sia più bel, si prende giuoco.

Tal è proprio a veder quell'amorosa fiamma che nel bel viso si sparge, ond'ella con soave riso si va di sue bellezze inamorando;

qual è a veder, qualor vermiglia rosa scuopra il bel paradiso de le sue foglie, allor che 'l sol diviso da l'oriente sorge il giorno alzando.

E bianca è sì come n'appare, quando nel bel seren più limpido la luna sovra l'onda tranquilla coi bei tremanti suoi raggi scintilla.

Sì bella è la beltade che in quest'una mia donna hai posto, Amor, e in sì bel loco, che l'altro bel di tutto il mondo è poco.

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VIII · Ludovico Ariosto · Poetry Cove