A che più strali, Amor, s'io mi ti rendo?
Lasciami viva, e in tua prigion mi serra.
A che pur farmi guerra,
s'io ti do l'arme e più non mi difendo?
Perché assalirmi ancor, se già son vinta?
Non posso più; questo è quel fiero colpo
che la forza, l'ardir, che 'l cor mi tolle;
l'usato orgoglio ben danno ed incolpo.
Or non recuso, di catena cinta,
che mi meni captiva al sacro colle;
lasciarmi viva, e molle
carcere puoi sicuramente darmi;
ché mai più, signor, armi,
per esser contra a' tuoi disii, non prendo.