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1474–1533

IX

Ludovico Ariosto

La rete fu di queste fila d'oro in che 'l mio pensier vago intricò l'ale, e queste ciglia l'arco, i sguardi il strale, il feritor questi begli occhi fòro.

Io son ferito, io son prigion per loro, la piaga in mezo 'l core aspra e mortale, la prigion forte; e pur in tanto male, e chi ferimmi e chi mi prese adoro.

Per la dolce cagion del languir mio o del morir, se potrà tanto 'l duolo, languendo godo, e di morir disio; pur ch'ella, non sappiendo il piacer ch'io

del languir m'abbia o del morir, d'un solo sospir mi degni o d'altro affetto pio.

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