Occhi, non v'accorgete,
quando mirate fiso
quel sì soave ed angelico viso,
che come cera al foco,
over qual neve ai raggi del sol sète?
In acqua diverrete,
se non cangiate il loco
di mirar quella altiera e vaga fronte:
ché quelle luci belle, al sole uguali,
pòn tant'in voi, che vi farann'un fonte.
Escon sempre da lor or foco or strali.
Fuggite tanti mali;
se non, vi veggio alfin venir niente,
ed io cieco restar eternamente.