Così fu mai d'Eraclide costui
come sono io d'un asino o d'un bue:
nacque nel suo, ma il seme era d'altrui.
Emofil, tra' pastori orrida lue,
più giotto a' latronecci ed omicidi
ch'al pampino le mie capre o le tue,
fe' come il cucco l'ova in gli altrui nidi,
avendo dal patron la ninfa in cura:
miser pastor che l'agna al lupo affidi!
Contempla le fatezze e la statura
di Iola, ed indi Emofil ti racorda,
e così il ramo all'arbor rafigura.
Pon mente come l'un con l'altro accorda
l'invida mente e l'ostinata rabbia,
d'oro, di sangue e d'adultèri ingorda.