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1474–1533

I

Ludovico Ariosto

Ben si pò dir che 'l Ciel ne sia propicio: che non pur d'un, di tre, di quattro ed otto, ma vetato abbia un gran publico essicio. Una tanta roina e sì di botto

non è quasi possibil che si spicchi, che molta turba non v'accoglia sotto. Prima ai nimici, e poi veniano a' ricchi, fingendo novi falli e nòve leggi,

perché si squarti l'un, l'altro s'impicchi. Ch'era di ciò cagion credo tu 'l veggi: per non pagar del suo gli empi seguaci, ma de li solchi altrui, de li altrui greggi.

Veduto aresti romper tregue e paci, surger d'un foco un altro e di quel diece, anzi d'ogni scintilla mille faci. Qual cosa non faria, qual già non fece

un popular tumulto che si trove sciolto, ed a cui ciò ch'appetisce lece?

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