Skip to content
1474–1533

I

Ludovico Ariosto

E il vero a forza a non negar mi mena, né stran mi par, quando d'eletto grano il loglio nasca e la steril avena. Ma perché chiesto tu non m'abbi invano

chi altri al tradimento è che prestasse favor o col consiglio o con la mano: al canuto Silvan gran colpa dasse, al gener più, che quasi per le chiome

il ribambito suocero vi trasse. L'altro non so se Boccio è detto o come; Gano è l'estremo, anzi il primiero in dolo, a cui forse era Ingan più proprio in nome.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
I · Ludovico Ariosto · Poetry Cove