Io dico di quel biondo che tu dici,
come nel corpo d'ésca, sonno ed ocio,
così grasso ne l'anima di vici;
di quel che di vil servo fatto socio
aveasi Alfenio, e facea cosa raro
senza lui, di piacere o di negocio.
Comperollo già Eraclide, e tal paro
ho di boi di più prezzo che non ebbe
colui che gliel vendé, quantunque avaro;
a cui di sua ricchezza non increbbe;
e con publica invidia odi parlarne,
ma 'l fine arà ch'a sua vita si debbe.
Spero veder la sua putida carne
pascer i lupi, e l'importuni augelli
gracchiarli intorno, e scherno e stracio farne.