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1474–1533

I

Ludovico Ariosto

Io so ben che tu sai che né la mia né la condizion di Mopso è tale ch'abbi a pensar che per noi questo sia. Tanto di chi ne manda il poter sale,

che dietro lui la nostra umil fortuna a mille gradi non pò batter l'ale. Mandaci Alfenio; Alfenio è che raduna ciò ch'esser di Fereo prima solea,

campo, pasco, orto, ovil, bosco e lacuna. Così, s'al pensier l'opra succedea, Fereo non a lui solo e mandre e ville, ma, quel ch'è più, la vita tòr volea.

E cadean con Alfenio più di mille, e davamo ancor noi forse in le reti, se Fereo le tendea ben come ordille. Io ho da dirti mille altri secreti

da far te uscir di te; ma quella fretta che gir mi fa, mi fa tenerli cheti.

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