Fereo fu come il sorco o come il tarlo,
che nascoso rodendo fa sentirse
da chi non avea cura di trovarlo.
Tacendo ne potea libero girse,
ma 'l timor ch'egli avea d'esser scoperto
fu tanto ch'egli stesso andò a scoprirse;
e rende a' suoi seguaci or questo merto,
che tratti gli ha come pecore al chiuso,
e poi la notte al lupo ha l'uscio aperto.
Né meno ancor fu dal timor confuso
quantunque volte per conchiuder venne
con l'opra quel ch'avea il pensier conchiuso;
onde sin qui tra ferro e tòsco indenne
è giunto Alfenio, mercé quel vil core
che la man pronta sul ferir ritenne.
Siamo adunque obrigati a quel timore
che dal ferro difese e dal veneno
la nostra guardia e 'l nostro almo pastore.
Come è nostro pensier ch'ora abbia fieno
e stalla il gregge, ora salubri paschi,
e quando fiume o canal d'acqua pieno,
così gli è cura sua che non si caschi
in peste, in guerra, in carestia, che 'l grande
del minor le fatiche non intaschi.
Hai sentito ch'alcun mai gli dimande
cosa che iusta sia, che da sé vuoto
o poco satisfatto lo rimande?