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1474–1533

CANTO .XX.

Ludovico Ariosto

cOrtesi donne e grate al vostro amante voi che d un solo amor sete contente come che certo sia, fra tante e tante che rarissime sete in questa mente

non vi dispiaccia quel che dissi inante quando contra Gabrina fuì sì ardente e se anchor son per spendervi alcun verso di lei biasmando l animo perverso

Ella era tale, e come imposto fummi dà chi può in mé, non preterisco il vero per questo io non oscuro li honor summi d una e d un altra che habbi il cor sinciero

quel chel Maestro suo per trenta nummi diede a Iudei, non nocque a Gianni o Piero ne d Hipermestra è la fama men bella se ben di tante inique era sorella

Per una che biasmar cantando ardisco che l ordinata historia così vuole lodarne cento incontra m offerisco e far lor virtù chiara piu chel sole

ma tornando al lavor che vario ordisco ch a molti (lor mercè) grato esser suole del cavallier di Scotia vi dicea chun alto grido appresso udito havea

Entrò fra due montagne un stretto calle onde uscia el grido e non fu molto inante che giunse dove in una chiusa valle se vide un cavallier morto dinante

chi sia dirò, ma prima dar le spalle a Francia voglio, e girmene in Levante tanto ch io trovi Astolfo paladino che ver Ponente havea preso il camino

Io lo lasciai ne la città crudele onde col suon del spaventoso corno havea cacciato il populo infedele e gran periglio toltose d intorno

et a compagni fatto alzar le vele e dal lito fuggir con grave scorno hor seguendo di lui, dico che prese la via d Armenia, e uscì di quel paese

E dopo alquanti giorni in Natalia trovossi, e verso Bursia il camin tenne onde continuando la sua via di qua dal mare in Thracia se ne venne

lungo il Danubio andò per l Ungaria e come havesse el suo caval le penne passó Moravia e li Boemmi in meno di venti giorni, e la Franconia e il Rheno

Per la selva d Ardenna in Aquisgrana giunse, e in Barbante, e in Fiandra al fin s imbarca l aura che soffia verso Tramontana la vela in guisa in su la prora carca

che a mezo giorno Astolfo non lontana vede Inghilterra, ove nel lito varca salta a cavallo, e in tal modo lo punge ch a Londra quella sera anchora giunge

Quivi sentendo poi chel vecchio Othone già molti mesi inanzi, era in Parigi e che di nuovo quasi ogni barone havea imitato i suoi degni vestigi

d andar subito in Francia se dispone e così torna al porto di Tamigi e quindi poi che fuor nel mar si messe fece la prua drizzar verso Calesse

Un ventolin che liggiermente all orza ferendo, havea adescato il legno all onda apoco apoco cresce e se rinforza poi vien sì chal nocchier ne soprabonda

che li volti la poppa al fine è forza se non li caccierà sotto la sponda per la schiena del mar tien dritto el legno e fa camin diverso al suo disegno

Hor corre a destra hor a sinistra mano di qua e di la dove fortuna il spinge in terra smonta al fin presso a Roano e come prima il dolce lito attinge

fa ritornar la sella a Rabicano e tutto s arma, e la spada si cinge prende il camino, et ha seco quel corno che gli val piu, che mille huomini intorno

E giunse traversando una foresta a piè d un colle ad una chiara fonte nel hora chel monton di pascer resta chiuso in capanna, o sotto un cavo monte

e dal gran caldo e da la sete infesta vinto si trasse l elmo de la fronte legò el caval tra le piu spesse fronde e poi venne per bere alle fresche onde

Non havea anchor messe le labra in molle ch un villanel che s ascondea li appresso sbuca fuor d una macchia, e il caval tolle sopra vi sale e se ne và con esso

Astolfo il rumor sente, e il capo extolle e poi chel danno suo vede sì expresso lascia la fonte, e satio senza bere gli và drieto correndo a piu potere

Quel ladro non si stende a tutto corso che dileguato si saria dibotto ma hor lentando, hor ricogliendo il morso se ne và di galoppo e di buon trotto

escon del bosco dopo un gran discorso e l uno e l altro al fin si fu ridotto là dove tanto nobili baroni eran senza pregion, piu che prigioni

Vien dritto il mal villan dentro al palazzo forza è che Astolfo di lontan lo segua che a piede grave d elmo e di spallazzo quel buon destrier nel corso non adegua

giunge egli anchora, e mira come pazzo dove il villan sì presto si dilegua che piu ne lui ne Rabicano vede e gira gli occhi, e indarno affretta el piede

Affretta el piede ricercando invano loggie, corti, giardin, camare, e sale ne per trovare il perfido villano di sua fatica nulla si prevale

ne sà dove habbia ascoso Rabicano quel suo famoso celere animale e senza frutto alcun, tutto quel giorno cercò di su di giu dentro e d intorno

Connobbe al fin ch el luoco era incantato giovolli in ciò l usar con fate tanto e di quel libro si fu ricordato che si trovava sempre havere a canto

parlo del libro che gli fu donato che riparare insegna ad ogni incanto aperse quello, e nel indice presto ritrovò dove scritto era di questo

Scritto di questo incanto era diffuso nel libro, e scritto appresso era in che modo fará restar l incantator confuso e sciorrà a tutti quei prigioni il nodo

sotto la soglia de l entrata chiuso era il secreto e incomprensibil frodo per cui tanti occhi vacillar faceva che può guastar, sel limitar ne leva

Desideroso di condurre a fine el Paladin si gloriosa impresa non tarda piu chel braccio non inchine a provar quanto il grave marmo pesa

come Atlante le man vede vicine per far che l arte sua sia vilipesa suspettoso di quel che può avenire lo va con nuovi incanti ad assalire

Lo fa con diaboliche sue larve pare diverso a quel ch esser solea gigante ad altri, ad altri un villan parve ad altri un cavallier di faccia rea

tutti quelli signori ad incitarve gli venne contra, che ciascun credea che fusse quel che gli havea al bosco tolto quel che per se ciascun prezzava molto

Ruggier, Gradasso, Hiroldo, Bradamante Brandimarte, Prasildo, altri guerrieri in questo nuovo error si fero inante per distruggere il Duca accesi e fieri

se non che raccordossi in quello instante del corno, ch abbassar li animi altieri e far vili potea col grave suono era morto da lor senza perdono

Ma subito che quel si pone a bocca e ch el suon spaventevole et horrendo che fa tremar la terra el ciel, ne scocca chi qua chi la li fa tornar fuggendo

ne men ch a tutti gli altri fuggir tocca a quello incantator, ch esce temendo del latebroso nido, e se ne slunga quanto piu può dove quel suon non giunga

Fuggì el guardian con li prigioni, e dopo de le stalle fuggir molti cavalli ch altro che fune a retenerli era uopo e seguiro i patron per varii calli

in casa non restò gatta ne topo al suon che par che dica dalli dalli sarebbe ito con li altri Rabicano se non che al uscir venne al Duca in mano

Astolfo poi chebbe cacciato il Mago levò di su la soglia el grave sasso e vi ritrovò sotto alcuna imago et altre cose che di scriver lasso

e di distrugger quello incanto vago di ció che vi trovó fece fraccasso come gli mostra il libro che far debbia e sciolse quel palazzo in fumo e in nebbia

Quivi trovò d una catena d oro ch el caval di Ruggier era legato parlo di quel ch el Negromante Moro per mandarlo ad Alcina gli havea dato

accui poi Logistilla fe il lavoro del freno, onde era in Francia ritornato e girato dal India alla Inghilterra tutto havea il lato destro de la terra

Non sò se vi ricorda che la briglia lasciò attaccata a l arbore, quel giorno che nuda da Ruggier sparì la figlia di Galafrone, e gli fe l alto scorno

fe il volante destrier, con maraviglia di chi lo vide, al mastro suo ritorno e con lui stette in sin al giorno sempre che de l incanto fur rotte le tempre

Non potrebbe esser stato piu giocondo d altra aventura Astolfo che di questa che per cercar la terra e il mar, secondo chavea disir quel ch a cercar gli resta

e girar tutto in pochi giorni il mondo troppo venia questo Hippogrypho a festa sapea egli ben quanto a portarlo era atto che l havea altrove assai provato in fatto

Cavalcato l havea quel dì, che tolto (aiutando Melissa) fu di mano a quella scelerata, che travolto gli havea in ceppo silvestre il viso humano

havea veduto poi come raccolto gli havea sotto la briglia il capo vano la savia Logistilla, e come instrutto havea Ruggier di farlo andar per tutto

Fatto disegno l Hippogrypho torsi la sella sua, ch appresso havea, gli messe e gli fece, levando da piu morsi una cosa et unaltra, un che lo resse

che dei destrier ch in fuga erano corsi quivi attaccate eran le briglie spesse hora un pensier di Rabicano solo lo fa tardar che non si lieva a volo

D amar quel Rabicano havea ragione che non era un miglior per correr lancia e l havea da la extrema regione del India cavalcato insino in Francia

pensa egli molto, e in summa se dispone darne piu presto ad un suo amico mancia che lasciandolo quivi in su la strada se l habbia il primo che a passar vi accada

Stava mirando se vedea venire pel bosco o cacciatore, o alcun villano da cui potesse farse indi seguire a qualche terra e trarvi Rabicano

tutto quel giorno, e sino all apparire del altro, stette riguardando in vano l altro matin, sendo anchor l aer fosco, veder gli parve un cavallier pel bosco

Ma mi bisogna sio vuò dirvi il resto chio trovi Ruggier prima e Bradamante poi che si tacque il corno, e che da questo luoco la bella coppia fu distante

si guardò insieme, e riconnobbe presto quel che sin qui le havea nascoso Atlante fatto havea Atlante, che sino a quellhora tra lor non seran connosciuti anchora

Ruggier riguarda la sua donna, et ella riguarda lui, con alta maraviglia che tanti dì l habbia offuscato quella illusion sì l animo e le ciglia

hor che raggiunta è questa coppia bella dopo una aspra e lunghissima vigiglia pigliò con pura mano i primi fiori de li suoi honesti e di se degni amori

Tornaro ad iterar li abbracciamenti mille fiate, et a tenersi stretti li dui felici amanti, e si contenti ch apena i gaudii lor capiano ipetti

molto lor duol, che per incantamenti mentre che fur ne li errabondi tetti tra lor non seran mai riconnosciuti e tanti lieti giorni eran perduti

Bradamante disposta di far tutti li piaceri, che far vergine saggia debbia ad uno suo amator, sí che de lutti (sanza il suo honor offender) lo sottraggia

disse a Ruggier, se a dar li ultimi frutti lei non vuol sempre haver dura e silvaggia lasci Maumete, e battizar si deggia e che per moglie al padre Amon la chieggia

Ruggier che tolto havria non solamente viver christiano per amor di questa come era stato il padre, e antiquamente l avolo, e tutta la sua stirpe honesta

ma sperando aggradirle, immantinente data l havria la vita che gli resta rispose, non che in l acqua, ma nel fuoco per tuo amor, porre il capo mi fia poco

Per battizarsi dunque, indi per sposa la Donna haver Ruggier si messe in via guidando Bradamante a val spinosa (così fu nominata una abbadia)

ricca e bella ne men religiosa e cortese a chiunque vi venia e trovaro all uscir de la foresta donna che molto era nel viso mesta

Ruggier che sempre human sempre cortese era a ciascun, ma piu alle donne molto come le belle lachryme comprese cader rigando il delicato volto

nhebbe pietade, e di disir s accese di saper il suo affanno, et a lei volto dopo honesto saluto dimandolle perche havea sí di pianto il viso molle

Et ella alzando i belli humidi rai humanissimamente gli rispose e la cagion de suoi penosi guai poi che le dimandò, tutta gli expose

gentil signor (disse ella) intenderai che queste guancie son sì lachrymose per la pietà, che a un giovinetto porto che in un castel qui presso, hoggi fia morto

Amando una gentil giovane e bella che di Marsiglio Re di Spagna è figlia sotto un vel bianco e in feminil gonnella finta la voce e il volger de le ciglia

egli ogni notte si giacea con quella senza darne sospetto alla famiglia ma sì secreto essere alcun non puote che al lungo andar non sia chi el veggia o note

Se ne accorse uno, e ne parlò con dui li dui con altri, in sin che al Re fu detto venne un fedel del Re l altrhieri a nui cha preso li duo amanti insieme in letto

e ne la rocca fattoli ambedui divisamente chiudere in distretto ne credo per tutto hoggi chabbia spatio el Gioven che non mora in pena e in stratio

Fuggita me ne son per non vedere tal crudeltà, che vivo l arderanno ne cosa mi potrebbe piu dolere che faccia di sì bel giovene il danno

ne potrò haver già mai tanto piacere che non si volga subito in affanno che de la crudel fiamma mi rimembri chabbia arsi i belli e delicati membri

Bradamante ode, e par ch assai le prema questa novella, e molto il cor le annoi ne par che men per quel dannato tema che se fusse un de li fratelli suoi

ne certo la paura in tutto scema era di causa, come io dirò poi si volse ella a Ruggier e disse, parmi ch in favor di costui sian le nostre armi

E disse a quella mesta, io ti conforto che tu veggia di porne entro alle mura che sel giovene anchor non havran morto piu non l uccideran stanne sicura

Ruggiero havendo il cor benigno scorto de la sua donna e la pietosa cura sentì tutto infiammarsi di desire di non lasciar quel giovene morire

Et a colei chavea l humide guance non pianger disse, e di noi fa la prova trarrem di mille spade e mille lance el giovene s anchor vivo si truova

forse queste parole estimi ciance si come avien di cosa rara e nuova perdere i passi tu arriscar ti puoi se s arrischiam perder la vita noi

L alto parlare e la fiera sembianza di quella coppia a maraviglia ardita hebbeno forza di tornar speranza colà donde era già tutta fuggita

restava un dubbio, e per la lontananza e perch era la strada ancho impedita questo facea la Donna star suspesa che la fatica in van non fusse spesa

Disse ella lor, facendo noi la via che dritta e piana va sino a quel luoco credo che a tempo vi se giungeria che non serebbe anchor acceso il fuoco

ma gir convien per così torta e ria chel termine d un giorno seria poco a reuscirne, e in spatio assai piu corto sò ben che fia quel bel giovene morto

E perche non andian (disse Ruggiero) per la piu corta, e la donna rispose, perche un castel de conti da Pontiero tra via si truova, ove un costume pose

non son tre giorni anchora, iniquo e fiero a cavallieri e donne aventurose Pinabello il peggior huomo che viva figliuol del conte Anselmo d altariva

Quindi ne cavallier ne donna passa che se ne vada senza ingiurie e danni l uno e l altro a piè resta, ma vi lassa il guerrier l arme e la donzella i panni

miglior cavallier lancia non abbassa e non abbassò in Francia già moltanni di quattro che giurato hanno al castello la legge mantener di Pinabello

Come l usanza (che non è piu antiqua di tre dí) cominció, ti vuò narrare e se fu dritta causa, o pur obliqua che tali cavallier fece giurare

Pinabello ha una donna così iniqua così bestial che al mondo è senza pare che con lui, non só dove, andando un giorno ritrovò un cavallier che le fe scorno

El cavallier perche da lei beffato fu, d una vecchia che portava in groppa giostrò con Pinabel, ch era dotato di poca forza, e di superbia troppa

et abbattello, e lei smontar nel prato fece, e provò s andava dritta o zoppa lasciolla a piede, e le levò la gonna e ne fe dono alla sua vecchia donna

Quella che a pié rimase, dispettosa e di vendetta ingorda e sitibonda congiunta a Pinabel, che d ogni cosa dove sia da mal far, ben la seconda

ne giorno mai ne notte mai riposa e dice che non fia mai piu gioconda se mille cavallier e mille donne non mette a piedi e tol lor arme e gonne

Giunsero il dì medesmo (come accade) quattro gran cavallieri ad un suo luoco liquai di remotissime contrade venuti in queste parti eran di poco

di tal valor, che non ha nostra etade tantaltri buoni al bellicoso giuoco Aquilante, Griphone, e Sansonetto et un Guidon silvaggio giovinetto

Pinabel con sembiante assai cortese al castel ch io v hò detto, li raccolse la notte poi tutti nel letto prese e presi tenne, e prima non li sciolse

che li fece giurar che un anno e un mese (questo fu apunto il termine che tolse) staria quivi, e spogliarebbon quanti vi capitasson cavallieri erranti

E le donzelle chavesson con loro porriano a piedi, e torrian lor le vesti così giurar, così constretti foro ad osservar, ben che turbati e mesti

non par che sino a qui contra costoro alcun possa giostrar ch a piè non resti e capitati vi sono infiniti ch a piè e senza arme son tutti partiti

È ordine tra lor, che chi per sorte esce fuor prima, vada a correr solo, ma se truova il nemico così forte che resti in sella, e getti lui nel suolo,

sono ubligati li altri, insino a morte pigliar l impresa tutti tre in un stuolo vedi hor se ciascun d essi, e così buono quel che esser dè, se tutti insieme sono

Poi non conviene alla importantia nostra che ne vieta ogni indugia ogni dimora che se habbiamo fermare a quella giostra (e presuppono che vinciate anchora

che vostra alta presentia lo dimostra) ma non è cosa da fare in una hora et é gran dubbio chel giovene s arda se tutto hoggi a soccorrerlo si tarda

Disse Ruggier, non riguardiamo a questo facciamo pur quel che si può per nui habbia chi regge il ciel cura di questo o la fortuna, se non tocca a lui

ti fia per questa giostra manifesto se buoni semo d aiutar colui che per cagion si frivola e si leve (come m hai detto) hoggi bruciar si deve

Senza responder altro la donzella si messe per la via che era piu corta piu di tre miglia non andar per quella che si trovaro al ponte et alla porta

dove si perdon l arme e la gonnella e de la vita gran dubbio si porta al primo apparir lor, di su la rocca è chi duo botti la campana tocca

Et ecco de la porta con gran fretta trottando s un roncino un vecchio uscio e quel venia gridando aspetta aspetta fermatevi, che qui si paga el fio

e se l usanza non vè stata detta che qui si tiene, hor ve la vuó dir io e contar loro incominciò di quello costume, che servar fa Pinabello

Poi seguitò, volendo dar consigli come era usato a glialtri cavallieri fate spogliar la donna (dicea) figli e voi lasciate l arme e li destrieri

e non vogliate mettervi a perigli d andare incontra a tai quattro guerrieri per tutto, vesti, arme, e cavalli, s hanno la vita sol, mai non ripara il danno

Non piu (disse Ruggier) non piu, ch io sono del tutto informatissimo, e qui venni per far prova di me, se così buono in fatti son, come nel cor mi tenni,

arme, vesti, e caval, altrui non dono s altro non sento che minaccie e cenni e son ben certo anchor, che per parole el mio compagno le sue dar non vuole

Ma per dio fa chi veggia presto in fronte quei che ne voglion torre, arme, e cavallo chavemo da passar ancho quel monte e qui non si può far troppo intervallo

rispose il vecchio, eccoti fuor del ponte chi vien per farlo, e non lo disse in fallo ch un cavallier n uscì, che sopraveste vermiglie havea di bianchi fior conteste

Bradamante pregò molto Ruggiero che le lasciasse in cortesia l assunto di gettar de la sella il cavalliero chavea di fiori il bel vestir trappunto

ma non puote impetrarlo, e fu mestiero a lei far ciò che Ruggier volse a punto egli volse la impresa tutta havere e Bradamante si stesse a vedere

Ruggiero al vecchio dimandò, chi fosse questo primo che uscia fuor de la porta Sansonetto è (disse egli) che le rosse veste trappunte a bianche fiori porta

l uno di qua l altro di la si mosse senza parlarsi, e fu la indugia corta che s andaro a trovar coi ferri bassi molto affrettando i lor destrieri i passi

In questo mezo de la rocca usciti eran con Pinabel molti pedoni per dispogliar accinti et expediti s al scontro uscia Ruggier fuor de li arcioni

veniansi incontra i cavallieri arditi fermando in su le reste i gran lancioni grossi duo palmi di nativo cerro che quasi erano uguali insino al ferro

Di tali nhavea piu d una decina fatto tagliar di su lor ceppi vivi Sansonetto a una selva indi vicina e portatone dui per giostrar quivi

che sia buon scudo et armatura fina bisogna ben che lor percosse schivi haveane fatto dar tosto che venne l uno a Ruggier, l altro per se ritenne

Con questi che passar devean l incudi si ben ferrate le punte extreme di qua e di la fermandoli ne scudi a mezo il corso si scontraro insieme

quel di Ruggier che le demoni ignudi fece sudar, poco del colpo teme parlo del scudo che havea fatto Atlante de le cui forze io vhò già detto inante

Io vhò già detto che con tanta forza d incantato splendor ne li occhi fere ch al discoprirsi ogni veduta ammorza e trammortito lhuom fa rimanere

per ciò s un gran bisogno non lo sforza d un vel coperto lo solea tenere si crede ch ancho impenetrabil fosse poi che a questo incontrar nulla si mosse

L altro chebbe l artifice men dotto il gravissimo colpo non sofferse come tocco da fulmine dibotto diè luoco al ferro e pel mezo s apperse

diè luoco al ferro e quel trovò di sotto il braccio, che assai mal si ricoperse si che ne fu ferito Sansonetto e de la sella tratto al suo dispetto

Esso fu il primo di quelli compagni che quivi mantenian l usanza fella che de le spoglie altrui non fe guadagni e che alla giostra uscì fuor de la sella

ragion è ben che fortuna si cagni che sempre non puó star propitia e bella quel da la rocca replicando il botto ne fece a glialtri cavallieri motto

S era accostato Pinabello intanto a Bradamante, per saper chi fusse colui, che con prodezza e valor tanto el cavallier del suo castel percusse

la giustitia di Dio, per darli, quanto era il merito suo, ve lo condusse su quel destrier medesimo, che inante tolto havea per inganno a Bradamante

Fornito apunto era l ottavo mese che con lei ritrovandosi a camino (sel vi racorda) questo Maganzese l havea gettata in l antro di Merlino

quando da morte un ramo la difese che seco cadde, anzi il suo buon destino e trassene, credendo che nel speco fosse morta e sepolta, il caval seco

Bradamante connosce il suo cavallo e connosce per lui l iniquo Conte e poi ch ode la voce, e vicino hallo con maggior attention mirato in fronte

questo è il traditor disse, senza fallo che procacciò di farmi oltraggio et onte ecco il peccato suo che lhà condutto ove havrà de suoi merti il premio tutto

El minacciare e il por mano alla spada fu tutto a un tempo, e l aventarsi a quello ma nanzi tratto gli levò la strada che non puote fuggir verso il castello

tolta la speme ch a salvar si vada questa volpe alla tana, Pinabello mercè gridando e senza mai far testa fuggendo si cacciò ne la foresta

Pallido e sbigottito il miser sprona che posto ha nel fuggir l ultima speme l animosa Donzella di Dordona gli ha i ferro a fianchi, e lo percuote e preme

vien con lui sempre e mai non l abbandona grande è il rumor, e il bosco intorno geme nulla al castel di questo anchor s intende perhò ch ognuno a Ruggier solo attende

Li altri tre cavallier de la fortezza intanto erano usciti, e in compagnia havean quella sdegnosa e male avezza che v havea posta la costuma ria

e ciascun d essi tre, chel morir prezza piu chaver vita, che con biasmo sia di vergogna arde, e d ira scoppia, e duolo, che tanti ad assalir vadano un solo

La crudel meretrice chavea fatto poner l iniqua usanza et osservarla il giuramento lor racorda e il patto ch essi fatto le havean di vendicarla

se sol con questa lancia ti li abbatto perche mi vuoi con altre accompagnarla? dicea Guidon selvaggio, e sio ne mento levami il capo poi ch io son contento

Così dicea Griphon così Aquilante giostrar da sol a sol volea ciascuno e preso e morto rimanere inante che in la battaglia haver vantaggio alcuno

la Donna dicea lor, a che usar tante parole qui senza profitto alcuno? per torre a colui l arme io ve hò qui tratti non per far nuove leggi e nuovi patti

Quando io v havea in prigion devate farme queste excuse et non hor, che sono tarde voi dovete il preso ordine servarme non vostre lingue far vane e bugiarde

Ruggier gridava lor, eccove l arme ecco l destrier che ha nuovo e sella e barde li panni de la Donna eccove anchora se li volete, a che piu far dimora

La Donna del castel da un lato preme Ruggier da l altro chiamali e rampogna tanto che a forza si spiccaro insieme ma nel viso infiammati di vergogna

dinanzi apparve l uno e l altro seme del Marchese honorato di Borgogna ma Griphon che piu grave hebbe il cavallo seguia lor drieto con poco intervallo

Con la medesima hasta con che havea Sansonetto abbatutto, Ruggier viene coprendosi col scudo che solea Atlante haver su i monti di Pyrene

dico quello incantato che splendea tanto che humana vista nol sostiene accui Ruggier per ultimo soccorso nei piu gravi perigli havea ricorso

Ben che sol tre fiate bisognolli e certo in gran perigli usarne il lume le prime due, quando dai regni molli si trasse a piu lodevole costume

la terza, quando i denti mal satolli lasciò del Orca in le marine spume che devean manicar la bella nuda che fu a chi la campò, poi così cruda

Fuor che queste tre volte tutto il resto sotto un velo di seta il tenea ascoso in guisa che scoprir lo potea presto che del suo aiuto fosse bisognoso

quivi alla giostra ne venia con questo come io vhò detto anchora, e sì animoso che li tre cavallier che vedea inanti manco temea che pargoletti infanti

Ruggier scontra Griphon proprio alla penna del scudo, ove alla vista se congiunge quel di cader da ciascun lato accenna et al fin cadde, e resta al caval lunge

Griphon nel scudo a lui mette l antenna ma per traverso e non pel dritto giunge e perche lo trovò forbito e netto l andò slisciando e fe contrario effetto

Ruppe il velo e squarció che gli copria el spaventoso et incantato lampo al cui splendor cader se convenia con gliocchi ciechi e non vi s hà alcun scampo

Aquilante che apar seco venia stracciò l avanzo, e il scudo gettó vampo el splendor ferì li occhi ai duo fratelli et a Guidon che correa dopo quelli

Chi di qua chi di la cade per terra el scudo non pur lor li occhi abbarbaglia ma fa che ognialtro senso attonito erra Ruggier che non sa il fin de la battaglia

volta il cavallo, e nel voltare afferra la spada sua che si ben punge e taglia e nesun vede che gli sia all incontro che tutti eran caduti a quello inscontro

E con li cavallier quelli che a piede erano usciti, e così le donne ancho e così li destrieri in guisa vede che par che per morir battano il fianco

prima si maraviglia, e poi s avede ch el velo ne pendea dal lato manco dico il velo di seta in che solea chiuder la luce di quel caso rea

Presto si volge, e nel voltar cercando con gliocchi và l amata sua guerriera e vien la dove era rimasa, quando la prima giostra cominciata s era

pensa ch andata sia (non la trovando) a divietar chel giovene non pera per dubbio ch ella ha forse, che non s arda in questo mezo che a giostrar si tarda

Fra gli altri che giacean, vede la donna la donna che lhavea quivi guidato in braccio se la tol si come assonna e via cavalca e par tutto turbato

d un manto ch essa havea sopra la gonna poi ricoperse quel scudo incantato li sensi rehaver le fece, tosto chel nocivo splendor l hebbe nascosto

Via se ne va Ruggier con faccia rossa che per vergogna di levar non osa gli par che ognuno improverar gli possa quella vittoria poco gloriosa

che emenda possio fare? onde rimossa mi sia una colpa tanto obbrobriosa? che ciò ch io vinsi mai, fu per favore diran d incanti, e non per mio valore

Mentre, così pensando, seco giva venne in quel che cercava a dar di cozzo che in mezo la strada soprarriva dove profondo era cavato un pozzo

quivi l armento in la calda hora estiva si ritrahea, poi chavea pieno il gozzo disse Ruggier, hor proveder bisogna che non mi faccia il scudo piu vergogna

Piu non starà egli meco, e questo sia l ultimo biasmo chò d haverne al mondo così dicendo, smonta ne la via piglia una grossa pietra e di gran pondo

la lega al scudo, e l uno e l altro invia per l alto pozzo a ritrovarne il fondo e dice, costà giu stati sepulto e teco stia sempre il mio obbrobrio occulto

Cavo era il pozzo e pieno al summo d acque grieve era il scudo, e quella pietra grieve non si fermò fin che nel fondo giacque sopra si chiuse el liquor molle e lieve

el nobil atto e di splendor, non tacque la vaga Fama, e divolgollo in brieve e ne fe grida publica col corno per Francia, Spagna, e le provincie intorno

Poi che di voce in voce si fe questa strana aventura (che la donna prima la disse) in ogni parte manifesta molti signori e cavallier di stima

per ritrovar se misero in inchiesta dove sottacqua il sasso il scudo opprima ma non sò che ad alcun mai riuscisse che dove era quel pozzo ella non disse

Al partir che Ruggier fe dal castello dove havea vinto con poca battaglia che i quattro gran campion di Pinabello fece restar come huomini di paglia

levando il scudo havea levato quello lume, che gliocchi e li animi abbarbaglia e quei che giacciuti eran come morti pieni di maraviglia eran resorti

Ne per tutto quel giorno si favella altro fra lor che di quel strano caso e come fu, che ciascun d essi, a quella horribil luce vinto era rimaso

mentre parlan di questo, la novella vien lor di Pinabel giunto al occaso che Pinabello è morto hanno l aviso ma non sanno perhò chi l habbia ucciso

L ardita Bradamante in questo mezo giunto havea Pinabello a un passo stretto e cento volte gli havea sin a mezo messo il brando pei fianchi e per il petto

tolto chebbe dal mondo il puzzo e il lezo che tutto intorno havea il paese infetto le spalle al bosco testimonio volse ma primamente il suo caval si tolse

Volse tornar dove lasciato havea Ruggier, ne mai seppe trovar la strada hor per valle hor per monte s avolgea tutta quasi cercò quella contrada

e mai non vuol la sua fortuna rea che truovi via donde Ruggier si vada questo altro canto ad ascoltar aspetto chi de la historia mia piglia diletto

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