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1463–1537

98

Antonio Tebaldeo

Se, come tu, ciascun picolo errore Idio fosse sì duro a perdonarme, io non sperarei mai poter salvarme, né ritornare in gratia al mio factore.

Facto ho quel che conviense a un peccatore: son pentito et ho pianto, e se vòi darme la pena, non la fuggio. A che scacciarme, a che sprezare uno humiliato core?

S'io dubito di te, perché sì dura te mostri a me? perché sdegnar ti dêi? Temo, ché chi ama ha in sé questa natura. Se geloso son io, tu bella sei;

ahimè, che aver non sol dovrei paura de gli homini mortal', ma anchor dei dèi.

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98 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove