Se, come tu, ciascun picolo errore
Idio fosse sì duro a perdonarme,
io non sperarei mai poter salvarme,
né ritornare in gratia al mio factore.
Facto ho quel che conviense a un peccatore:
son pentito et ho pianto, e se vòi darme
la pena, non la fuggio. A che scacciarme,
a che sprezare uno humiliato core?
S'io dubito di te, perché sì dura
te mostri a me? perché sdegnar ti dêi?
Temo, ché chi ama ha in sé questa natura.
Se geloso son io, tu bella sei;
ahimè, che aver non sol dovrei paura
de gli homini mortal', ma anchor dei dèi.