A che contrasti più cum toi pregioni?
Che più battaglia hormai, s'io mi son reso?
Chi è quel che, avendo il suo nimico preso
in guerra, almen la vita non gli doni?
Né questo sol tra nui, ma fra leoni
se vede; ché, se alcun di lor è offeso
e poi veggia il nimico in terra steso,
vince se stesso e li sdegnosi sproni.
Questo fa uno animal, che ha poco ingegno;
quanto più tu il dêi far, ch'hai l'intelletto,
tu, che sei scesa dal celeste regno?
S'io son tua preda, tiemme in carcer stretto,
ch'io me ne glorio; e tal di me più degno,
che è sciolto, invidia m'ha ch'io sia sugetto.