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1463–1537

85

Antonio Tebaldeo

Marin mio, quando tu, che un specchio sei e vaso de virtù, lodi il mio canto rauco e senza arte, alhor comprendo quanto possa Flavia, d'Amor gloria e de' dèi:

che per esser da me descripta lei, il mio inornato dir illustra tanto che ognun se inganna, e sotto quel bel manto iudica tersi e docti i versi mei.

Ma se te offuschi tu di lei leggendo, pensa che far debbo io quando al conspetto mi trovo e gli occhi nel suo raggio extendo! Non diresti cussì se altro suggetto

avesse; et io, che me conosco e intendo, parlo di lei, che copre il mio diffetto.

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85 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove