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1463–1537

80

Antonio Tebaldeo

Anima, piedi, orecchie, occhi, che seti in continuo exercitio già molti anni, deh, come più fra tante angustie e danni pensar, far passi, odir, pianger poteti?

Non ve vidi anchor mai un giorno quieti, ma sper che presto finiran gli affanni; già se avicina Morte in negri panni, che sola vi pò far liberi e lieti.

Ma di te mi duol, alma, e di tua sorte: sendo immortal, seguir d'Amor l'insegna ti converà doppo le membra morte. Quanto ti noce l'esser la più degna

parte de nui! ché assai peggio è che morte vita che in doglia star sempre convegna.

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80 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove