Felice membra, che già avesti in terra
cum vui quel spirto glorïoso e santo
che tal fama lassò col dolce canto,
che 'l tempo mai non gli potrà far guerra!
Scio che per questi poggi talhor erra,
per rimembranza del terrestre manto;
però qui vengo per furare alquanto
de la gratia che in quel se chiude e serra;
e mentre per 'sti colli io movo i passi,
io sento non scio che, che il fosco ingegno
mi sveglia e i sensi somnolenti e bassi.
Qui viver voglio e, come a morte vegno,
lassar il corpo in un de questi sassi,
benché di starve apresso io non sia degno.