Quanto me piace, simplice augelletto,
che nel tugurio mio formi il tuo nido!
Non potevi trovar loco più fido,
né io compagno a me più grato e acetto.
Di sangue ho il fianco e tu bagnato il petto,
io per amor, tu pel marito infido;
tu sempre te lamenti, io sempre grido,
tu vai disperso et io sto solo e abietto.
Un che affanni e martyr' continui provi
non picol refrigerio al cor riceve,
se avien che uno altro infortunato trovi;
vedendo te resta il mio peso leve,
benché i toi mal' sian vecchi e i mei sian novi,
ché col tempo ogni duol si fa men greve.