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1463–1537

711

Antonio Tebaldeo

Se saper brami, o vïator, mia sorte, Serafin sono in questa tomba bruna. Tre par nimiche a l'om fin nella cuna qui posto m'han: Fortuna, Invidia e Morte.

Perché pratica avendo in ogni corte porre sue sedie Invidia e la Fortuna, con li mei versi e dolci canti all'una tollea il veleno e a l'altra il girar forte.

Così sdegnate concluderno il patto con Morte. E la crudel di quelle amica in Roma vèn, me assalì e ocise a un tratto. Ma per altro inrichir durò fatica

la ingorda, ché di me tre parte han fatto la Fama, il ciel e la gran Matre antica.

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711 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove