Se mai disse: “Fallace e iniusto Amore,
crudel, iniquo, deslial e avaro”,
conosco ch'ebe il torto, e al fin imparo
lui esser iusto e liberal signore.
Ma gran piacer non s'ha senza dolore,
né mai fu dolce senza qualche amaro;
dapo gran nebia vien il tempo chiaro,
né per star a dormir s'acquista onore.
Arso s'è già per vui quatro anni il core,
come ne li ochi e al viso si comprende.
Or mi ritrovo in festa, in canti e in gioco,
perché chi ama cun fede al fin si attende:
vedrà ch'Amor è grato a tempo e loco,
ché a un ponto il ben de mile affanni rende.