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1463–1537

698

Antonio Tebaldeo

Gli è pur disposto il ciel e gli elementi, infelice Ferrara, alfin desfarte; l'aër, la terra, il sol, Nettuno e Marte e contro te son coniurati i vènti.

Deh, como tanto male, Iove, consenti? Non vedi lacerarne in ogni parte? Non odi i cridi e le querelle sparte e il gran rumore insino al ciel non senti?

Guarda l'aquila tua fiaccata e stanca col tergo spenachiato e l'ale corte espettando da te qualche succorso. Provedi, ché se lei nel fatto manca,

vedren farsi il leon sì altero e forte, che a Italia metrà la sella e il morso.

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698 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove